SAN GIOVANNI DI DIO – Lettere dal cielo – 02 CONFIDENZE DI UN PADRE – Angelo Nocent

 

CONFIDENZE DI UN PADRE 

Ho girato il mondo ma non ho mai avuto bisogno di esibire il certificato di nascita. I tempi sono cambiati e la domanda è d’obbligo: quando sei nato? Sarei nato l’8 Marzo 1495, ma non tutti concordano sul giorno. C’è un motivo: il registro degli atti di battesimo, o perché non era ancora in uso o perché s’è perso, nella mia parrocchia non esiste. Comunque, poiché almeno sull’anno di nascita sembra non ci siano dubbi, ci separano o, meglio, ci legano cinque secoli di comuni ideali. 

Com’è consuetudine, la mia famiglia religiosa, ma anche la Chiesa Universale celebreranno questo anniversario. 

Io sono Giovanni, vostro fratello in Cristo e vostro compagno nella persecuzione, nella costanza, nell’attesa del regno di Dio (Apoc.1,9). Sollecitato dallo Spirito a scrivervi, sono lieto di aprirvi il cuore in tale circostanza per ravvivare  e rinsaldare gli antichi e profondi legami spirituali in seno alla nostra famiglia che ha potuto mettere, per grazia, radici ovunque nel mondo. Amen Gesù. 

V’invito, pertanto, a cantare con me  e con gli angeli e santi del cielo il Magnificat della Madre di Dio: 

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  • «Grande è il Signore: lo voglio lodare.
  • 47 Dio è mio salvatore:
  • sono piena di gioia.
  • 48 Ha guardato a me, alla sua povera serva:
  • tutti, d’ora in poi, mi diranno beata.
  • 49 Dio è potente:
  • ha fatto in me grandi cose,
  • santo è il suo nome.
  • 50 La sua misericordia resta per sempre
  • con tutti quelli che lo servono.
  • 51 Ha dato prova della sua potenza,
  • ha distrutto i superbi e i loro progetti.
  • 52 Ha rovesciato dal trono i potenti,
  • ha rialzato da terra gli oppressi.
  • 53 Ha colmato i poveri di beni,  
  • ha rimandato i ricchi a mani vuote.
  • 54 Fedele nella sua misericordia,
  • ha risollevato il suo popolo, Israele.
  • 55 Così aveva promesso ai nostri padri:
  • ad Abramo e ai suoi discendenti per sempre». (Lc, 1, 46-55)
  •  

I figli dei figli sono sempre molto curiosi di sapere come sono nate le cose. Le nuove generazioni, in particolare, non si accontentano più delle risposte. Vogliono vederci chiaro, indagare, interrogare, capire. Fanno bene, perché risalire alle radici del gigantesco albero genealogico di famiglia e confrontarsi con le origini di una storia che è sacra perché voluta e benedetta da Dio, significa tener fede alla promessa che è di generazione in generazione: “ Io ti benedirò in modo straordinario e renderò i tuoi discendenti numerosi come le stelle del cielo, come i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare…perché tu hai obbedito alla mia parola” (Gen.22, 17-18).

 Le nostre Fraternità sono molto simili alla Chiesa di Dio che è Corinto, descritta dall’Apostolo Paolo nella sua lettera. In questo momento mi interessa evidenziare le tre simbologie che le sostengono. 

La prima simbologia è quella agricola:  

  • “6 Io ho piantato, Apollo ha innaffiato, ma è Dio che ha fatto crescere.
  • Perciò chi pianta e chi innaffia non contano nulla: chi conta è Dio che fa crescere.
  • Chi pianta e chi innaffia hanno la stessa importanza. Ognuno di loro riceverà la ricompensa per il lavoro svolto.
  • 9 Siamo infatti collaboratori di Dio nel suo campo, e voi siete il campo di Dio.

 Vi è nota la mia insistente preghiera che a Granata innalzavo a Dio:

 Gesù Cristo mi dia la grazia di avere un ospedale, dove possa accogliere i poveri abbandonati e privi della ragione, e servirli come desidero io “. 

Questo solo chiedevo e non altro. Ora mi trovo ad avere piantato-fondato la prima Fraternità. E passi!  Ma se Apollo l’ha irrigata-perfezionata, è solo Dio che ne ha determinato la crescita. E’  a Lui che i vostri occhi devono fissarsi e non alle mani dei diaconi-servi i cui vari doni sono solo strumenti attraverso i quali Dio ha agito ed agisce tutt’ora.  

La nostra qualifica è solo quella di servi inutili che compiono un atto destinato ad essere sostenuto solo dalla grazia. Perciò, sulla scena campeggi sempre la figura di Dio perché è Lui che fa crescere.  Voi lavorate gioiosamente tra le quinte affinché lo spettacolo sia strepitoso. 

2) La seconda simbologia è quella edilizia: 

  • “ Voi siete anche l’edificio di Dio.
  • 10 Dio mi ha dato il compito e il privilegio di mettere il fondamento, come fa un saggio architetto. Altri poi innalza su di esso la costruzione. Ciascuno però badi bene a come costruisce.
  • 11 Il fondamento già posto è Gesù Cristo. Nessuno può metterne un altro.
  • 12 Su quel fondamento altri costruiranno servendosi di oro, di argento, di pietre preziose, di legno, di fieno, di paglia.
  • 13 Ma nel giorno del giudizio Dio rivelerà quel che vale l’opera di ciascuno. Essa verrà sottoposta alla prova del fuoco, e il fuoco ne proverà la consistenza .
  • 14 Se uno ha fatto un’opera che supererà la prova, ne avrà la ricompensa.
  • 15 Se invece la sua opera sarà distrutta dal fuoco, egli perderà la ricompensa. Egli personalmente sarà tuttavia salvo, come uno che passa attraverso un incendio.
  • 16 Voi sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi.
  • 17 Ebbene, se qualcuno distrugge la vostra comunità che è il santo tempio di Dio, Dio distruggerà lui.“ (! Cor. 3,6-13)

 L’Apostolo è lapidario

  • la base della nostra fondazione è solo Cristo Gesù;
  • Per ogni generazione, l’attività edilizia è possibile solo partendo da questo fondamento;
  • I materiali utilizzati saranno sottoposti a rigoroso collaudo.
  • Gli speculatori che  usando materiali scadenti, sono coloro  che inquinano la parola del Cristo.
  • Il collaudo attraverso il fuoco è il giudizio di Dio sulla sua opera. 

Le vostre Fraternità, fondate da Cristo ed erette con pietre vive, siano il luogo della presenza di Dio nel mondo. In questi templi da Lui edificati, quali membri ed officianti, conservate la santità che è tipica del sacro tempio. 

3) La terza simbologia  è l’immagine somatica: 

  • “12 Cristo è come un corpo che ha molte parti. Tutte le parti, anche se sono molte, formano un unico corpo.
  • 13 E tutti noi credenti, schiavi o liberi, di origine ebraica o pagana, siamo stati battezzati con lo stesso Spirito per formare un solo corpo, e tutti siamo stati dissetati dallo stesso Spirito.
  • 14 Il corpo infatti non è composto da una sola parte, ma da molte.
  • 15 Se il piede dicesse: «Io non sono una mano, perciò non faccio parte del corpo», non cesserebbe per questo di fare parte del corpo.
  • 16 E se l’orecchio dicesse: «Io non sono un occhio, perciò non faccio parte del corpo», non cesserebbe per questo di essere parte del corpo.
  • 17 Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? O se tutto il corpo fosse udito, dove sarebbe l’odorato?
  • 18 Ma Dio ha dato a ciascuna parte del corpo il proprio posto secondo la sua volontà.
  • 19 Se tutto l’insieme fosse una parte sola, dove sarebbe il corpo?
  • 20 Invece le parti sono molte, ma il corpo è uno solo.
  • 21 Quindi l’occhio non può dire alla mano: «Non ho bisogno di te», o la testa non può dire ai piedi: «Non ho bisogno di voi».
  • 22 Anzi, proprio le parti del corpo che ci sembrano più deboli, sono quelle più necessarie.
  • 23 E le parti che consideriamo meno nobili e decenti, le circondiamo di maggior premura.
  • 24 Le altre parti considerate più nobili non ne hanno bisogno. Dio ha disposto il corpo in modo che venga dato più onore alle parti che non ne hanno.
  • 25 Così non ci sono divisioni nel corpo: tutte le parti si preoccupano le une delle altre.
  • 26 Se una parte soffre, tutte le altre soffrono con lei; e se una parte è onorata, tutte l e altre si rallegrano con lei.
  • 27 Voi siete il corpo di Cristo, e ciascuno di voi ne fa parte.
  • 28 Dio ha assegnato a ciascuno il proprio posto nella Chiesa: anzitutto gli apostoli, poi i profeti, quindi i catechisti. Poi ancora quelli che fanno miracoli, quelli che guariscono i malati o li assistono, quelli che hanno capacità organizzative e quelli che hanno il dono di parlare in lingue sconosciute.
  • 29 Non tutti sono apostoli o profeti o catechisti. Non tutti hanno il dono di fare miracoli,
  • 30 di compiere guarigioni, di parlare in lingue sconosciute o di sapere interpretarle.
  • 31 Cercate di avere i doni migliori! “  Cor. 12, 12-31).

Le Fraternità crescono, vivono e progrediscono se si lasciano coinvolgere nella comunione con il corpo dell’unico Cristo glorioso che vi effonde in essa i carismi per l’utilità comune . L’ epifania di Dio nell’incarnazione, ora continua nella Chiesa, di cui siete volto.

Come vedete, motivo ben più forte delle vostre legittime curiosità sui miei trascorsi a Granada, è che il fare memoria porterà la vostra generazione ad una basilare riscoperta: che il nostro Dio è fantastico! 

So di essere stato per gli storiografi di ogni tempo un personaggio emblematico; misteriose sparizioni, fugaci ricomparse, fonti storiche limitate, notizie frammentarie, devote esagerazioni, possono aver fatto di me un santo leggendario che va dall’avventuriero illuminato al caso clinico, patologico, come qualcuno ha ipotizzato. Fortunatamente tutti i figli di Dio hanno le ali e, pur con i loro limiti,  possono liberamente spiccare il volo verso il cielo della Sua magnificenza dove attualmente mi trovo e, naturalmente, vi aspetto. 

E’ bene che gli esperti conducano in assoluta libertà le loro ricerche e riferiscano le conclusioni raggiunte.  A voi rivolgo l’invito ad aprire la vostra giornata con l’inno a Cristo Signore della lettera ai Colossesi  1, 15ss nella quale si celano anche i segreti della mia conversione. Ben presto vi accorgerete di guarderete il mondo con altri occhi: 

  • 15 Il Dio invisibile si è fatto visibile
  • in Cristo, nato dal Padre prima della creazione del mondo.
  • 16 Tutte le cose create, in cielo e sulla terra,
  • sono state fatte per mezzo di lui,
  • sia le cose visibili sia quelle invisibili:
  • i poteri, le forze, le autorità, le potenze
  • Tutto fu creato per mezzo di lui e per lui.
  • 17 Cristo è prima di tutte le cose
  • e tiene insieme tutto l’universo.
  • 18 Egli è anche capo di quel corpo
  • che è la Chiesa,
  • è la fonte della nuova vita,
  • è il primo risuscitato dai morti:
  • egli deve sempre avere il primo posto
  • in tutto.
  • 19 Perché Dio ha voluto essere pienamente presente in lui
  • 20 e per mezzo di lui
  • ha voluto rifare amicizia con tutte le cose,
  • con quelle della terra e con quelle del cielo;
  • per mezzo della sua morte in croce
  • Dio ha fatto pace con tutti.
  • 21 Un tempo anche voi eravate lontani da Dio:
  • eravate nemici, perché pensavate e facevate opere cattive.
  •  22 Ora invece, per mezzo della morte che Cristo ha sofferto, Dio ha fatto pace anche con voi per farvi essere santi, innocenti e senza difetti di fronte a lui.
  • 23 Però rimanete fermi e saldi nella fede, non permettete a nessuno di portarvi lontano da quella speranza che è vostra dal giorno in cui avete ascoltato l’annunzio del vangelo.
  • Questo vangelo è stato annunziato a tutti gli uomini in tutto il mondo e io, Paolo, sono diventato il suo servitore. “

 Colgo l’occasione per invitarvi a seguire in ogni ricerca proprio questo itinerario alternativo che è la corsia biblica:  

Il messaggio di Cristo, con tutta la sua ricchezza, sia sempre presente in mezzo a voi. Siate saggi e aiutatevi gli uni gli altri a diventarlo. Cantate a Dio salmi, inni e canti spirituali, volentieri e con riconoscenza.

Tutto quello che fate, parole e azioni, tutto sia fatto nel nome di Gesù, nostro Signore; e per mezzo di lui ringraziate Dio, nostro Padre. La parola di Cristo con tutti i suoi tesori abiti in voi, istruendovi ed esortandovi ” (Col.3,16-17).

 In questo a tu per tu con voi, non aspettatevi un appagamento a legittime curiosità sui miei trascorsi. Più che raccontarvi degli aneddoti, mi sta a cuore comunicare nella fede con le giovani generazioni per aiutarle a comprendere che quella realtà denominata dai Sommo Pontefici “ Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio ” è ed andrebbe pensata e vissuta in ogni epoca come “ Fraternità nel catecumenato della carità”.

Confrontando lo stile delle mie poche lettere rimastevi, scritte con i limiti della mia cultura, spesso sotto il peso oppressivo dei debiti per i nostri poveri, sempre con tanta stanchezza nelle ossa, rubando il tempo al sonno o dettando a qualcuno per non sottrarmi a chi in quel momento aveva bisogno delle mie braccia, forse penserete che, una volta assorto  agli onori degli altari, anch’io mi sia fatto intellettuale.  E’ che “quando sono venuto tra voi, fratelli, per farvi conoscere il messaggio di Dio, l’ho fatto con semplicità, senza sfoggio di parole piene di sapienza umana.  Avevo infatti deciso di non insegnarvi altro che Cristo, e Cristo crocifisso.  Mi presentai a voi debole, pieno di timore e di preoccupazione. 4 Vi ho predicato e insegnato non con abili discorsi di sapienza umana. Era la forza dello Spirito a convincervi.  Così la vostra fede non è fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio “ (1 Cor. 2, 1-5).

Non temete, dunque, perché anche ora più che maestro mi sento con voi discepolo, più che vostro catechista delle cose di Dio, mi sento con voi catecumeno. Da sempre, infatti, ho saputo che insegnare è imparare con gli altri. Le scoperte più avanzate della vostra pedagogia moderna  – “Nessuno insegna ad un altro; tutti impariamo con gli altri” – per me non sono vere novità, giacché  nella mia vita terrena erano la norma. Lo stesso mio pedagogo spirituale, San Giovanni d’Avila, che altro ha fatto con me, con Teresa d’Avila, Francesco Borgia, Luigi di Granata e tanti altri, se non applicare a sé ed a noi la massima evangelica ?  “Non fatevi chiamare “maestro”, perché voi siete tutti fratelli e uno solo è il vostro Maestro. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è in cielo. E non fatevi chiamare “capo”, perché uno solo è il vostro Capo, il Messia. In mezzo a voi, il più grande deve essere il servitore degli altri “ (Mt, 23, 8-11) 

  • Sì, carissimi, perché voi
  • siete tutti fratelli
  • finché uno solo è il vostro Maestro
  • e voi siete tutti discepoli, 
  • ma se qualcuno fra voi comincia a diventare maestro, s’interrompe il vincolo della fraternità che è il vincolo del discepolato.

 Restare discepoli, ecco il punto.

Discepoli - Mi hai sedotto, Signore

Apritevi a tale opportunità che è grazia, dono.  

Credetemi, il primo e fondamentale valore dell’insegnamento evangelico è quello di farci restare discepoli, di rimetterci continuamente – noi adulti, noi maestri, pastori, dottori, catechisti – nella posizione del catecumeno, della persona che non sa e deve imparare. Perché il difficile non è diventare maestri ma restare discepoli. 

Però non basta. Possiamo anche fare un passo ulteriore e dire che restare catecumeni, discepoli, gente che impara, non è tutto. L’ispirazione evangelica che si va delineando nelle mie confidenze è questa: dovete diventare bambini, proprio come Gesù ha ripetutamente chiesto ai suoi discepoli: “«Lasciate che i bambini vengano a me e non impediteglielo, perché Dio dà il suo regno a quelli che sono come loro. Io vi assicuro: chi non l’accoglie come farebbe un bambino non vi entrerà» (Lc, 18,17-17). 

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CONFIDENCIAS DE UN PADRE

He viajado por todo el mundo, pero yo nunca he necesitado presentar el certificado de nacimiento. Los tiempos han cambiado y la demanda es obligatorio: cuando naciste? Me gustaría haber nacido el 8 de marzo 1495, pero no todos están de acuerdo en el día. Hay una razón: el registro de los actos de bautismo, o porque aún no estaba en uso, o porque se ha perdido, en mi parroquia no existe. Sin embargo, al menos desde el año del nacimiento, parece que no hay duda, nos separan, o mejor dicho, nos unen cinco siglos de ideales comunes.

Como de costumbre, mi familia religiosa, sino también a la Iglesia universal celebrará este aniversario.

“Yo soy Juan, vuestro hermano en Cristo y su compañero en la persecución, en la perseverancia, a la espera para el reino de Dios” (Apoc.1, 9). Impulsado por el Espíritu de dirigirme a usted, estoy feliz de abrir mi corazón en tales circunstancias para reactivar y fortalecer los antiguos y profundos vínculos espirituales dentro de nuestra familia que se ha puesto, por la gracia, raíces en cualquier parte del mundo. Amén Jesús

Os invito, pues, a cantar conmigo y con los ángeles y los santos en el cielo, el Magnificat de la Madre de Dios:

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“” Grande es el Señor, que volverás a alabarlo.
47 Dios es mi salvador:
Me llena de alegría.
48 Ella me miró, su pobre siervo:
todo el mundo, a partir de ahora, me llamarán bienaventurada.
49 Dios es poderoso:
ha hecho grandes cosas por mí,
Santo es su nombre.
50 Y su misericordia es para siempre
con todos los que le sirven.
51, dando fe de su poder,
destruyó a los soberbios y sus proyectos.
52 Derribó a los poderosos de sus tronos,
ha elevado desde el suelo a los oprimidos.
53 Él ha llenado los pobres de bienes,
se despidió a los ricos con las manos vacías.
54 Fiel en su misericordia,
ha elevado a su pueblo, Israel.
55 Y él habló a nuestros padres:
a Abraham ya su descendencia para siempre “. (Lucas 1, 46-55)
 
Niños de los niños son siempre muy curioso acerca de cómo nacieron las cosas. La generación más joven, en particular, no satisfecho con las respuestas. Quieren ver claramente, investigar, interrogar, entender. Hacen bien, ¿por qué volver a las raíces del árbol gigante y hacer frente a los orígenes de una historia que es sagrado porque querida y bendecida por Dios, significa que a la altura de la promesa de que es de generación en generación: “Yo te bendiga de manera extraordinaria y haré tu descendencia como las estrellas del cielo, como los granos de arena en la orilla del mar … por cuanto obedeciste a mi voz “(Génesis 22: 17-18).

 Nuestras hermandades son muy similares a la Iglesia de Dios que está Corinto, descrito por el apóstol Pablo en su carta. En este momento estoy interesado destacado los tres símbolos que los apoyan.

La primera es que el simbolismo agrario:

“6 Yo planté, Apolos regó, pero Dios ha dado el crecimiento.
Por lo tanto, el que planta y el que riega son nada: que importa es Dios quien da el crecimiento.
El que planta y el que riega son igualmente importantes. Cada uno de ellos recibirá la recompensa por el trabajo realizado.
9 Porque nosotros somos colaboradores de Dios, en su campo, y vosotros sois de Dios
 Se sabe que en mi apremiante oración a Dios Granada innalzavo:

 “Jesús Cristo me dé la gracia de tener un hospital, donde pueda recibir los abandonados pobres e indigentes de la razón, y les servirán como me gustaría.”

Esto sólo me preguntaba y nada más. Ahora que estoy de haber plantado-fundó la primera fraternidad. Y los pasos! Pero si Apolo ha regado-perfeccionado, es sólo Dios que se ha determinado el crecimiento. Y ‘lo que sus ojos deben estar fijos y no a manos de los diáconos sirvientes cuyos dones diferentes sólo son instrumentos a través del cual Dios actuó y actúa todavía.

Nuestro único requisito es el de siervos inútiles que cometen un acto destinado a ser apoyada sólo por la gracia. Por lo tanto, los campamentos de escena siempre la figura de Dios, porque él es el que da el crecimiento. Se trabaja con alegría en las alas para que el espectáculo es increíble.

2) La segunda es que la construcción de simbolismo:

“Usted es también el edificio de Dios
10 Dios me ha dado a la tarea y el privilegio de poner los cimientos, como un sabio arquitecto. Aparte de eso, se levanta en su construcción. Pero cada uno cuenta cómo se construye.
11 El fundamento ya está puesto es Jesucristo. Nadie puede poner otro.
12 Por otro Foundation Build con oro, plata, piedras preciosas, madera, heno, paja.
13 Pero el día del juicio de Dios revelará lo que vale el trabajo de cada uno. Se somete a la prueba de fuego, y el fuego hará la prueba de consistencia.
14 Si uno ha hecho una obra que resista la prueba, será la recompensa.
15 Sin embargo, si su trabajo va a ser destruido por el fuego, se perderá el premio. Lo hará sin embargo, personalmente, salvo como quien pasa por el fuego.
16 Vosotros sabéis que sois templo de Dios y que el Espíritu de Dios habita en vosotros.
17 Pues bien, si alguien destruye su comunidad que es el santo templo de Dios, Dios lo destruirá. “(! Cor. 3,6-13)
 El apóstol es inequívoco:

la base de nuestra fundación está solo Jesucristo;
Para cada generación, la actividad de la construcción sólo es posible a partir de esta base;
Los materiales utilizados serán sometidos a pruebas rigurosas.
Los especuladores que utilizan materiales de mala calidad son las que contaminan la palabra de Cristo.
El ensayo por el fuego es el juicio de Dios sobre su obra.
Su fraternidad, fundada por Cristo y erigido con piedras vivas, son el lugar de la presencia de Dios en el mundo. Estos templos construidos por él, como miembros y oficiantes, conservan el carácter sagrado del templo sagrado que es típico.

3) La tercera es la imagen del simbolismo somática:

“12 Cristo es como un cuerpo que tiene muchas partes. Todas las partes, aunque sean muchos, forman un solo cuerpo.
13 Y todos nosotros los creyentes, esclavos o libres, judíos o paganos fueron bautizados por un Espíritu en un cuerpo, y todos hemos bebido del mismo Espíritu.
El cuerpo 14 no es, de hecho, compuesta de una sola parte, pero por muchos.
15 Si el pie dijera: “Yo no soy mano, así que no soy parte del cuerpo”, no deja de ser parte de este cuerpo.
16 Y si el oído dijera: “Yo no soy ojo, así que no soy parte del cuerpo”, no deja de ser parte de este cuerpo.
17 Si todo el cuerpo fuera ojo, ¿dónde estaría el oído? Y si todo el cuerpo fuera oído, ¿dónde estaría el olfato?
18 Pero Dios ha dado a cada parte del cuerpo el lugar que le corresponde de acuerdo a su voluntad.
19 Si todo esto era sólo una parte, ¿dónde estaría el cuerpo?
20 En cambio, las partes son muchas, pero el cuerpo es uno.
21 Y el ojo no puede decir a la mano: “No te necesito”, o la cabeza no puede decir a los pies: “No te necesito”.
22 En efecto, las mismas partes del cuerpo que parecen más débiles son los más necesarios.
23 Y las partes que consideramos como menos noble y decente, con la mayor urgencia.
24 Las demás partes consideradas más nobles no los necesitan. Dios ha dispuesto el cuerpo por lo que se le da más honra a los que no lo hacen.
25 Así que no hay divisiones en el cuerpo: todas las partes están preocupadas por los demás.
26 Si un miembro sufre, todos sufren con él, y si un miembro es honrado, todos los demás se regocijan con ella.
27 Vosotros sois el cuerpo de Cristo, y cada uno de ustedes es parte de ella.
28 Dios ha asignado a cada uno su propio lugar en la Iglesia, primeramente apóstoles, luego profetas, a continuación, los catequistas. Por otra parte los que hacen milagros, sanar a los enfermos y quienes los ayudan, los que tienen capacidad de organización y los que tienen el don de hablar en lenguas.
29 No todos son apóstoles o profetas o catequistas. No todo el mundo tiene el don de hacer milagros,
30 para realizar curaciones, hablar en lenguas o interpretar saber.
31 Trata de conseguir los mejores regalos! “Cor. 12, 12-31).
La fraternidad crecer, vivir y progresar si se involucra en la comunión del cuerpo de Cristo, la gloria que vierte en los dones para el bien común. La “epifanía de Dios en la encarnación, ahora continúa en la Iglesia, de la que te enfrentas.

Como puede ver, la razón es más fuerte que la de su legítima curiosidad sobre mi pasado en Granada, es que la memoria va a hacer su generación en un descubrimiento fundamental: que nuestro Dios es impresionante!

Sé que era para los historiadores de todos los tiempos un carácter emblemático, desapariciones misteriosas, fugaz reapareció, fuentes históricas, la información fragmentaria limitada, piadosa exageración, puede haber mí un santo legendario que va dall’avventuriero ilustrado con el caso clínico, patológico hecho, como algunos han especulado. Afortunadamente, todos los hijos de Dios tienen alas y, a pesar de sus limitaciones, pueden volar libremente en el cielo de su magnificencia donde estoy actualmente, y por supuesto que parecían.

Y ‘así que los expertos principales en absoluta libertad sus investigaciones e informar de los resultados. Te ofrezco una invitación para abrir el día con un himno a Cristo, el Señor de la carta a los Colosenses 1, 15SS en la que se encuentran los secretos de mi conversión. Pronto te darás cuenta de que va a ver el mundo con otros ojos:

“15 El Dios invisible se hizo visible
en Cristo, nacido del Padre antes de la fundación del mundo.
16 Todas las cosas creadas, en los cielos y en la tierra,
fueron hechas por medio de él,
tanto lo visible y lo invisible,
los poderes, fuerzas, autoridades, poderes
Todas las cosas fueron creadas por él y para él.
17 Cristo es antes de todas las cosas
y se mantiene unido al universo entero.
18 Él es también la cabeza de ese cuerpo
que es la Iglesia,
es la fuente de vida nueva,
es el primer resucitado de entre los muertos:
que siempre debe ocupar el primer lugar
todo.
19 Porque Dios quería estar completamente presente en él
20 ya través de él
quiso volver sobre la amistad con todas las cosas,
con los de la tierra y en el cielo;
por medio de Su muerte en la cruz
Dios ha hecho la paz con todo el mundo.
21 Una vez que estaban alejados de Dios también:
eran enemigos, porque has pensado y estaba haciendo malas obras.
 22 Ahora, sin embargo, a través de la muerte que Cristo sufrió, Dios hizo la paz con usted para que pueda ser santo, inocente, sin mancha delante de él.
23 Pero usted sigue siendo firme y firmes en la fe, no dejes que nadie te quita la esperanza de que es suya desde el día que oísteis la proclamación del evangelio.
Este evangelio ha sido predicado a todos los hombres en el mundo y yo, Pablo, se convirtió en su sirviente. “
 Aprovecho esta oportunidad para invitarles a seguir en cada búsqueda sólo esta ruta alternativa que es la vía bíblica:

“El mensaje de Cristo, con toda su riqueza, está siempre presente en medio de vosotros. Sea prudente y ayudar unos a otros para llegar a serlo. Cantad a Dios salmos, himnos y canciones espirituales, de buena gana y con gratitud.

Hagas lo que hagas, palabras y acciones, todo lo que se hace en el nombre de Jesús, nuestro Señor, y por él, gracias a Dios, nuestro Padre. Que la palabra de Cristo con todos sus tesoros mora en vosotros, enseñándoos y exhortándoos “(Col.3 0,16-17).

 En este cara a cara con usted, no espere que el cumplimiento de la curiosidad razonable acerca de mi pasado. En lugar de decir que las anécdotas, está cerca de mi corazón en la fe para comunicarse con los jóvenes para ayudarles a entender que la realidad llamada por los Sumos Pontífices “Orden Hospitalaria de San Juan de Dios” es, y debe ser pensado y vivido en todas las épocas como “la Fraternidad catecumenado de la caridad “.

Al comparar el estilo de mis letras rimastevi, escrito con los límites de mi cultura, a menudo bajo el peso opresivo de la deuda de nuestros pobres, siempre con mucho cansancio en los huesos, robando horas al sueño, o dictar a alguien que no elude en ese momento estaba en la necesidad de mis brazos, usted puede pensar que una vez absorbido a los altares, yo también intelectual por hacer. E ‘: “Cuando fui a vosotros, hermanos, para hacerle saber el mensaje de Dios, lo hice con sencillez, sin la pompa de las palabras llenas de sabiduría. Había decidido no enseñar nada sino a Cristo, ya éste crucificado. Fui a vosotros débil, lleno de miedo y preocupación. 4 No me he predicado y enseñado con discapacidades discursos de la sabiduría humana. Fue el poder del Espíritu de convencerlo. Así que su fe no está en la sabiduría humana, sino en el poder de Dios “(1 Cor. 2, 1-5).

No temas, pues, porque incluso ahora, más de lo que siento contigo discípulo principal, en lugar de su catequista de las cosas de Dios, me siento con ustedes catecúmeno. Siempre, de hecho, yo sabía que la enseñanza es aprender con los demás. Los descubrimientos más avanzadas de la pedagogía moderna – “Nadie enseña a otro, todos aprenden con los demás” – para mí en realidad no son nuevas, ya que en mi vida terrenal eran la norma. Lo mismo es mi maestro espiritual, san Juan de Ávila, que más ha hecho conmigo, Teresa de Ávila, Francisco de Borja, Luis de Granada y muchos otros, si no se aplican a él y para nosotros el Evangelio máxima? “No llamen a nadie” maestro “, porque todos ustedes son hermanos y uno es vuestro Maestro. Y no llames a nadie “padre” de ustedes en la tierra, porque uno es vuestro Padre, el que está en los cielos. Y no se llama “jefe”, porque uno solo es la cabeza, el Mesías. En medio de ti, el más grande debe ser el siervo de los demás “(Mt 23, 8-11)

Sí, queridos, para que
Todos somos hermanos
hasta que uno es vuestro Maestro
y todos vosotros sois discípulos,
pero si alguno de ustedes comienza a convertirse en maestro, se rompe el vínculo de la hermandad, que es el vínculo de discipulado.
 Estancia discípulos, aquí está la cosa.

Discípulos – ¿Me has seducido, SignoreCredetemi, la primera y fundamental valor de la enseñanza del Evangelio es para mantenernos discípulos de perder el tiempo – somos adultos, maestros, pastores, maestros, catequistas – en la posición del catecúmeno, la persona que no sabe y debe aprender. ¿Por qué no es difícil llegar a ser maestros, pero siguen siendo discípulos.

Pero no lo suficiente. Incluso podemos ir un paso más allá y decir que siguen siendo los catecúmenos, discípulos, personas que aprenden, no todos. La inspiración evangélica que está tomando forma en mis confidencias es este: hay que ser hijos, al igual que Jesús ha pedido repetidamente a sus discípulos “,” Dejen que los niños vengan a mí y no se lo impidáis, porque Dios da su reino a los que son como ellos. Te aseguro que el que no lo aceptan como un niño, no entrará en él “(Lucas, 18,17-17).

Abrir esta oportunidad que es una gracia, un don.

Lettere dal cielo – 03 prossimamente…

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