FRANZ JOSEPH HAYDN – San Giovanni di Dio – FATEBENEFRATELLI – Giuseppe Magliozzi o.h.

 

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Nella Cappella dell’Ospedale viennese dei Fatebenefratelli Haydn fu appunto ingaggiato come primo violino, con una paga di 60 fiorini e l’impegno di suonare nei giorni festivi alla Messa delle otto.

Barmherzige Brüder - Brothers of St. Johon of Good

Brothers of Saint John of God Eisenstadt

Da “Vita Ospedaliera”, 3: 35-38, 1982

Pagine Juandediane”
Roma, Centro Studi “San Giovanni di Dio”, 1992

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Die Konventkirche der Barmherzigen Brüder Eisenstadt und die
“Haydnorgel” ziehen Besucher aus aller Welt an.

Giuseppe Magliozzi o.h.

Da alcuni anni i Fatebenefratelli dell’Ospedale di Eisenstadt, una graziosa cittadina nel versante austriaco del Burgenland, hanno provveduto a restaurare il vetusto organo della Cappella, fabbricato a Wiener Neustadt da Frey nel 1732 e che dunque ha già superato un quarto di millennio. Non è stato però per semplice amore dell’antico, ma per motivi direi quasi affettivi, poiché più volte alla tastiera di quell’organo sedette uno dei maggiori compositori di tutti i tempi, Franz Joseph Haydn, il quale nutrì per i Fatebenefratelli una lunga e profonda amicizia.

Colui che è considerato il “padre della sinfonia” nacque a Rohrau, nella Bassa Austria, verso il confine con l’Ungheria anche lui nel 1732, sicché nel 1982, in memoria del suo 250° anniversario di nascita, i festival di Vienna, Salisburgo, Eisenstadt e Bregens gli hanno dedicato grande spazio.
Haydn, che godette in vita di una fama immensa, fu per due secoli un po’ dimenticato, ma negli ultimi decenni, specie dopo l’esodo in epoca nazista di molti musicisti dai paesi tedeschi, è tornato ad essere in tutto il mondo uno dei compositori più conosciuti ed apprezzati.

Haydn conobbe i Fatebenefratelli a Vienna durante il suo decennio più difficile, quando, espulso perché ormai adolescente dal Coro di voci bianche della Cattedrale, s’arrabattò in mille modi per sbarcare il lunario, dando lezioni private di musica e suonando per qualche circostanza. Nella Cappella dell’Ospedale viennese dei Fatebenefratelli Haydn fu appunto ingaggiato come primo violino, con una paga di 60 fiorini e l’impegno di suonare nei giorni festivi alla Messa delle otto.

La vita di stenti terminò nel 1758 quando riuscì a farsi assumere come Direttore dell’Orchestra del Conte Morzin, passando poi nel 1761 al servizio del Principe Paolo Antonio Esterhàzy e restandoci per trent’anni.

Il Principe, che era il più ricco della nobiltà ungherese ed uno dei più potenti dell’impero Austro-Ungarico, generalmente d’inverno risiedeva a Vienna e durante la buona stagione nel suo castello ed Eisenstadt, che allora era città dell’Ungheria e si chiamava Kismarton. Nel 1759 il Principe volle istituire ad Eisenstadt un Ospedale, chiamandovi da Vienna i Fatebenefratelli, che ne presero possesso ufficiale il 13 giugno 1760 e vi sono tuttora.

Forse furono gli stessi Fatebenefratelli a favorire nel maggio successivo l’assunzione di Haydn, ma comunque è certo che egli istituì rapporti cordialissimi con la loro comunità di Eisenstadt, così come li mantenne con quella di Vienna. Ne è riprova quanto scrive, ad esempio, in una sua lettera del 20 marzo 1768 al segretario del Principe, signor Schefftoss: dopo avergli annunziato di aver completato lo “Stabat Mater”, gli chiede di potersi recare con gli esecutori a Vienna per poterlo far ascoltare al Principe “venerdì pomeriggio dai Fatebenefratelli“.

Haydn 01Die Konventkirche der Barmherzigen Brüder links im Bild, rechts im Bild
der Eingang zur Apotheke.

Tra i Fatebenefratelli di Eisenstadt gli fu caro soprattutto fra Primitivo Niemecz. Costui, nato a Vlasim nella Boemia il 9 febbraio 1750, ed entrato come novizio a Praga, vi aveva emesso i Voti il 28 agosto 1769. I Fatebenefratelli, pur essendo un Ordine laicale, possono avere uno o due sacerdoti per Comunità e fra Primitivo a tal fine venne consacrato prete il 26 dicembre 1776.

Ad Eisenstadt, il Principe lo volle anche come proprio Cappellano e nel 1780 lo nominò pure Bibliotecario di Palazzo. Ma oltre che dotto, fra Primitivo aveva l’hobby della musica: fu autore apprezzato di diverse composizioni e sapeva suonare con maestria sia il violino, che la viola da gamba e la più complicata viola di bordone (o “baryton”), nonché l’arpa ed il piano. Non meraviglia dunque che da un dipinto dell’epoca risulta che quando il 29 agosto1775 Haydn diresse nel castello del Principe, alla presenza dell’Arciduca Ferdinando d’Austria, figlio dell’Imperatrice Maria Teresa, la prima rappresentazione della sua opera buffa “Incontro improvviso“, fra Primitivo, ben distinguibile per il cappuccio dell’abito religioso, sedesse alla sua destra, suonando il cello.

Fra Primitivo si dilettava inoltre a costruire meccanismi musicali d’ogni tipo. È rimasto famoso un suo organo automatico a manovella, con 112 canne, che fu presentato nell’Aula Magna dell’Università di Vienna il 30 marzo 1798: eseguiva due brani di Haydn e quattro di Mozart; venduto in Inghilterra, l’ultima notizia che se ne ha, è che fu fatto funzionare ad Hyde Park nel 1851.


Dopo la morte di fra Primitivo, avvenuta il 9 gennaio 1806, Giuseppe Gurk, che dal 1709 era il suo aiutante nella Biblioteca del Principe, mise un annuncio sulla stampa viennese del 28 maggio, comunicando che erano in vendita numerosissimi orologi e carillon e altri meccanismi musicali fabbricati da questo Fatebenefratello. Le sue ingegnose costruzioni andarono così disperse, ma anni or sono è stato possibile presso un collezionista di Vienna rintracciare tre suoi orologi a carillon, firmati e datati rispettivamente 1772, 1792 e 1793: funzionano ancora perfettamente e suonano ora dopo ora, ognuno dodici diversi brani melodici o ballabili, che furono appositamente composti da Haydn, il quale aveva commissionato questi tre orologi per farne omaggio il primo alla moglie del Direttore d’Orchestra Gaszmann e gli altri uno alla Principessa e l’altro al principe Esterhàzy.


I legami di Haydn con i Fatebenefratelli di Eisenstadt non furono solo in campo musicale, ma anche più specificamente ospedaliero, giacché in trent’anni per ben tre volte egli si mise fiduciosamente nelle mani del loro chirurgo per farsi resecare un fastidioso polipo nasale. Durante una tournée a Londra, il celebre rinologo Hunter gli propose un intervento più radicale, che estirpasse definitivamente il polipo, ma Haydn, che era molto pauroso, questa volta se ne fuggì e soleva poi commentare con la sua bonaria arguzia che ormai preferiva portarselo nella tomba.

Tre mesi prima di scendere nella tomba, Haydn redasse, addì 7 febbraio 1809, il proprio testamento, ponendo questa significativa decima clausola: “Ai Fatebenefratelli di Eisenstadt lascio 50 fiorini“. Con l’occhio della Fede vien voglia di commentare questo bel gesto usando la stessa frase che San Giovanni di Dio scrisse ad una benefattrice: “L’elemosina che mi deste, già gli angeli la conservano registrata in Cielo nel libro della vita” (1 Se 47). Ma forse a giudizio dei profani Haydn ha fatto ai Fatebenefratelli un regalo assai più grande quando ha composto una Messa per il loro Fondatore, San Giovanni di Dio.

Haydn era persona di grande religiosità e considerava un dono di Dio ogni propria creazione artistica. Egli stesso scrisse infatti: “Mi levo di buon’ora e appena vestito prego in ginocchio Iddio e la Santa Vergine che tutto vada bene. Dopo una piccola colazione mi metto al cembalo e comincio a cercare. Se trovo subito, tutto va bene e presto: ma se ciò non accade, riconosco di aver perduto la Grazia per un qualunque peccato e torno a pregare finché non mi sento perdonato“.

Molte sue composizioni hanno carattere religioso e numerose sono le Messe, tra cui appunto quella in si bemolle maggiore, composta fra il 1771 ed il 1775 ed intitolata “Missa brevis Sancti Johannis de Deo“, sul cui tautogramma Haydn appose questa devota dedica in latino: “Laus B.M.V. et S.to Johanni de Deo” (Sia lode alla Beata Vergine Maria ed a S. Giovanni di Dio).Haydn 02

Die “Kleinen Orgelsolo-Messe” von Joseph Haydn für die Barmherzigen Brüder
ist ein unauslöschliches kirchenmusikalisches Kunstwerk.

Questa Messa, che è stata poi soprannominata la “Piccola Messa per organo” per distinguerla da quella per la Madonna, detta la “Grande Messa per organo”, prende il suo sottotitolo dall’ampio a solo di organo che insieme al soprano solista domina il Benedictus.

Haydn, che suonava spesso l’organo nella Cappella Ospedaliera di Eisenstadt, ben conoscendo le caratteristiche e la particolare sonorità dello strumento, ne tenne conto nel comporre la Messa, così come tenne conto che la cantoria poteva a mala pena contenere una quindicina di persone, sicché la partitura prevede solo una piccola orchestra come per musica da camera: due violini, più l’organo, il cello ed il contrabbasso.

La Messa inizia con un Kyrie di straordinaria scorrevolezza vocale. Nel Gloria ed anche nel Credoil coro a voci miste sovrappone, come allora usava, varie frasi, cantandone in certi momenti anche quattro contemporaneamente. Il motivo conduttore del Gloria riappare poi nel Resurrexitdel Credo. Di grande tenerezza espressiva – certo uno dei più belli di Haydn – è l’Agnus Deifinale, il cui ripetuto Dona nobis pacem si dissolve gradatamente nel silenzio.

Oltre a questa Messa per S. Giovanni di Dio, Haydn dedicò al Fondatore dei Fatebenefratelli anche due Offertori per i quali riutilizzò una sua “cantata solenne in stile italiano” composta nel 1764 e che adattò a due testi latini, iniziantisi rispettivamente con le parole “Accurrite huc mortales” e “Plausus honoris date”. Essi però probabilmente non erano destinati ad Eisenstadt, in quanto per l’esecuzione occorre un numero assai maggiore di strumenti: il primo Offertorio richiede infatti voci di alto e di soprano, un complesso d’archi, due oboi, due corni e l’organo; l’altro Offertorio richiede oltre ad un coro di voci miste, un primo violino, gli archi, due oboi, due trombe, un basso ed accompagnamento d’organo.

Varrebbe davvero la pena che in almeno qualche importante occasione queste composizioni venissero eseguite un po’ in tutti gli Ospedali dei Fatebenefratelli, a giusto ricordo di un’amicizia che fa onore ad entrambi. Come simpatico precedente merita ricordare l’iniziativa della Provincia Irlandese dei Fatebenefratelli che nel celebrare nel 1979 il proprio centenario organizzò un “Haydn Night Concert” a Dublino la sera del 10 marzo nella Chiesa della S. Famiglia: la “New Irish Chamber Orchestra”, diretta da John Beckett, eseguì la Messa per S. Giovanni di Dio di Haydn che venne anche registrata e poi distribuita in musicassetta dalla Network Tapes con la sigla NTO 102C.

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L’ospedale di Eisenstadt in Austria
festeggia 250 anni 

Il 13 giugno 2010 l’ospedale Fatebenefratelli di Eisenstadt ha festeggiato con un’imponente celebrazione il 250° anniversario della sua fondazione. Esattamente 250 anni fa, la casa fu fondata e donata dall’allora principe Paul II Anton Esterházy all’Ordine dei Fatebenefratelli. Per l’occasione sono accorsi il governatore della regione Burgenland Hans Niessl, il suo vice Franz Steindl, il consigliere regionale alla sanità dr. Peter Rezar e la signora sindaco del capoluogo regionale Andrea Fraunschiel per congratulare e ringraziare l’ospedale e i suoi operatori. Un momento particolarmente emozionante della manifestazione ha rappresentato l’esibizione pubblica del documento originale di fondazione dell’anno 1760.

Alla celebrazione hanno partecipato delegazioni dell’Ordine da tutto il mondo. Dopo una messa solenne nel duomo, presieduta dal vescovo diocesano Paul Iby, gli ospiti si sono ritrovati nella storica sala Haydn nel castello degli Esterházy per i discorsi di rito. Il governatore Niessl ha sottolineato nel suo discorso l’ottima collaborazione tra governo regionale e ospedale. Il Priore Generale Fra Donatus Forkan ha rimandato nella sua prolusione alla grande tradizione dell’Ordine e alla sua azione d’avanguardia in campo medico e sociale. Nei 250 anni di vita dell’ospedale sono cambiate tante cose, ha detto il Superiore Generale, ma è rimasto intatto e vivo fino ad oggi l’imperativo che ha ispirato e guidato San Giovanni di Dio: servire l’uomo. Successivamnte ha avuto luogo una tavola rotonda a cui hanno partecipato rappresentanti delle varie professioni che operano nell’ospedale. La celebrazione si è conclusa con un pranzo in una tenda allestita nel giardino del castello.

Da 8 letti al maggiore ospedale della regione Burgenland

Il 13 giugno 1760 il principe Paul II Anton Esterházy donò l’ospedale con annesso convento e farmacia all’Ordine dei Fatebenefratelli. Quello che allora era una casa con 8 posti letto, oggi è il più grande ospedale della regione Burgenland. Oggi l’ospedale tratta ogni anno 24.500 pazienti in regime di ricovero e 72.000 pazienti in regime ambulatoriale. Con circa 380 posti letto, nove dipartimenti, l’istituto radiologico e la farmacia pubblica, l’ospedale compie una mission di primo piano nella regione. „Fare bene il bene“ è stato da sempre il motto dei Fatebenefratelli. Ed ancora oggi si respira in tutta la sua autenticità nell’ospedale lo spirito del fondatore dei Fatebenefratelli, San Giovanni di Dio: l’ospitalità.

Da sinistra a destra: il direttore sanitario, prof. Karl Silberbauer, il direttore generale della Provincia Austriaca, Adolf Inzinger, la direttrice delle professioni sanitarie, Irene E. Zach, il Priore Generale Fra Donatus Forkan, il Provinciale della Provincia Austriaca, Fra Ulrich Fischer, e il direttore generale dell’ospedale, Horst Jany, con il documento originale di fondazione del 1760

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Joseph Haydn
Collaboratore illustre dei Fatebenefratelli

 

Il compositore

 

Joseph Haydn nasce il 31 marzo 1732 a Rohrau, un piccolo paese della Bassa Austria, e muore il 31 maggio 1809 a Vienna. Considerato uno dei massimi rappresentanti del classicismo viennese, Haydn trascorre la maggior parte della sua carriera professionale come musicista di corte presso la famiglia nobile degli Eszterházy a Eisenstadt, dove dirige l’orchestra e l’opera privata del principe. A partire dal 1781 Haydnstringe amicizia con un altro austriaco di fama mondiale: Wolfgang Amadeus Mozart.

 

Haydn era noto ai suoi contemporanei per il suo carattere generoso ed ottimista. Dotato di un grande senso dell’umorismo, amava scherzare, cosa che per altro traspare chiaramente anche dalla sua musica. Era molto amato dai componenti dell’orchestra e dell’opera di corte che dirigeva presso gli Esterházy, perché sapeva coltivare un clima di lavoro aperto e cordiale, ma anche perché rappresentava senza timori gli interessi dei musicisti nei confronti del loro datore di lavoro.

 

Haydn coltivava una vita di fede molto profonda; ogniqualvolta una nuova composizione si arenava, prendeva in mano il rosario, una consuetudine che reputava di grande aiuto. Terminato un lavoro di composizione, scriveva sempre alla fine le parole „Laus deo“ (Sia lodato Dio) o una formula simile.

 

Il suo impiego presso i Fatebenefratelli

 

L’incontro tra Haydn e i Fatebenefratelli avviene piuttosto casualmente. Nel 1749 Haydn si trova a Vienna, è musicista e cerca un lavoro per guadagnarsi da vivere. E’ così che nel 1751 o nel 1755 (le date non sono del tutto sicure) ottiene un impiego come musicista (primo violino) nell’orchestra della Chiesa dei Fatebenefratelli. E’ l’inizio di un lungo sodalizio che più tardi continuerà a Eisenstadt. Il suo impiego presso i Fratelli di Vienna termina nel 1758. Un elemento interessante: durante gli anni del suo impiego presso i Fratelli, Haydn ha dato lezioni di composizione al Confratello Abuntius Miksch, compositore egli stesso di alcuni pezzi di musica sacra.

 

 

L’attività di Haydn presso i Fratelli a Eisenstadt

 Quando nel 1761 Haydn viene ingaggiato come direttore d’orchestra dal principe Esterházy a Eisenstadt, cerca di nuovo contatto con i Fatebenefratelli del luogo ai quali il principe aveva donato nel 1760 un piccolo ospedale con annessa farmacia. Oltre a dirigere l’orchestra di corte, Haydn si impegna nuovamente come musicista nella chiesa dell’ospedale dei Fatebenefratelli. In questi anni lo lega una particolare amicizia a Fra Primitivus Nimetz che lavora come bibliotecario presso il principe. Fra Primitivus è anche uno specialista nella costruzione dei „Flötenuhren“ (organi meccanici, flute-clock in inglese) per i quali Haydn compone ben 32 pezzi.

 Nel suo testamento Haydn lascia ai Fatebenefratelli 50 fiorini per testimoniare la sua gratitudine nei confronti dell’Ordine.

La sua „Missa brevis Sancti Joannis de Deo“

 

In segno di gratitudine, ma anche per dar atto ad un profondo legame spirituale, Haydn scrive e dedica la messa per organo „Missa brevis Sancti Joannis de Deo“ al nostro fondatore San Giovanni di Dio. La prima mondiale di questa messa ha avuto luogo nel 1775 nella chiesa dell’ospedale di Eisenstadt. Un elemento rilevante è che la messa è stata composta specificatamente per essere rappresentata nella nostra chiesa: disponendo solo di un piccolo coro, il numero dei musicisti e cantanti doveva essere per forza piccolo. La partitura termina con le parole: „Laus Deo, Beatae Virgini Mariae et Sankti Ioanni de Deo“ (Sia lodato Dio, la Beata Vergine Maria e San Giovanni di Dio).

Barmherzige Brüder – Brothers of Saint John of God Eisenstadt

Konventkirche der Barmherzigen Brüder

Man nimmt an, dass diese kleine aber sehr schöne Barockkirche an der Süd-West-Ecke des Spitalkomplexes in der heutigen Form im Jahr 1739 entstanden sei, weil die noch erhaltene Glocke diese Jahreszahl trägt. Die ursprüngliche Kapelle dürfte allerdings schon 1712/1713 erbaut worden sein, mit dem Kirchenpatrozinium “Maria Schnee”.

Mit der Berufung der Barmherzigen Brüder nach Eisenstadt durch Fürst Paul Anton I. Esterházy wurde die Kapelle erneuert und vergrößert und erhielt als neuen Patron den hl. Antonius von Padua.

Die Konventkirche der Barmherzigen Brüder links im Bild, rechts im Bild
der Eingang zur Apotheke.

Die Barmherzigen Brüder und Joseph Haydn

Die Bekanntschaft Joseph Haydns mit den Barmherzigen Brüdern in Wien brachte ihn nach Eisenstadt und zur Familie Esterhazy. Die “Kleine Orgelsolomesse” in B-Dur mit dem Titel “Missa brevis Sti. Joannis de Deo” hat Joseph Haydn für die Barmherzigen Brüder in Eisenstadt nach den Möglichkeiten der kleinen Orgel in ihrer Kirche geschrieben.


Die “Kleinen Orgelsolo-Messe” von Joseph Haydn für die Barmherzigen Brüder
ist ein unauslöschliches kirchenmusikalisches Kunstwerk.

Die “Haydnorgel”Die kleine zierliche Barockorgel aus der Barmherzigenkirche stammt aus dem Jahre 1732. Sie wurde im Jahre 1969 im Zuge einer großen Restaurierung wieder in den ursprünglichen Zustand zurückversetzt.

Da Joseph Haydy selbst auf dieser Orgel spielte und für dieses Instrument die“Kleine Orgelsolo-Messe” verfasste, wird dieses Instrument auch “Haydnorgel”genannt. Heute so wie damals ist das Spiel dieser Orgel für die Gottesdienstbesucher ein künstlerisch-religiöses Erlebnis.

Die Konventkirche der Barmherzigen Brüder Eisenstadt und die
“Haydnorgel” ziehen Besucher aus aller Welt an.

VIDEO MISSA BEVIS

http://sangiovannididio.altervista.org/blog/missa-brevis-st-joannis-de-deo-joseph-haynd/

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